URSS

Verso la dissoluzione, anche calcistica: storia della Кубок Содружества, la Coppa CSI

Funzionamento

La Coppa della Comunità degli Stati Indipendenti (Coppa CSI) nasce nel 1993 e si rivolge alle squadre vincitrici del proprio campionato nazionale degli stati successori dell’URSS. Gli ucraini boicottano le prime due edizioni, ma partecipano nel 1995.
La formula cambia molte volte nel corso degli anni, ma sostanzialmente le 16 squadre vengono divise in 4 gironi da cui poi le prime due classificate parteciperanno agli ottavi finali. Alle 15 società campioni si aggiungeva un’invitata, che spesso era una nazionale giovanile russa.

Nei primi anni la competizione aveva un grande fascino ed era molto popolare, infatti dal 1993 al 2002 fu vinta per 6 volte dallo Spartak Mosca e per 4 volte dalla Dinamo Kiev, le due squadre abituate a dominare nell’ex campionato sovietico.

Le russe e le ucraine iniziarono ad essere molto esitanti sullo schierare i propri titolari in un trofeo comunque “amichevole”, non riconosciuto dalla FIFA o dalla UEFA. Nel 2003 vinsero i moldavi dello Sheriff Tiraspol e nel 2004 i georgiani della Dinamo T’blisi, grazie a delle sfangate eroiche sulle più quotate società russe ed ucraine.

Crisi definitiva

Nel 2006 fu creata la Channel One Cup, rivolta ai soli club ucraini e russi, che prometteva grandi premi in denaro. L’interesse attorno alla CIS Cup diminuì ancora di più.

La goccia che fece traboccare il vaso fu però la semifinale di quell’anno: il Pyunik di Yerevan sconfisse le riserve dello Shaktar Donetsk ai quarti di finale, sapendo che in semifinale doveva affrontare il Neftci Baku. A causa della guerra del Nagorno-Karabakh e dunque della grande tensione tra i due paesi, gli armeni si rifiutarono di giocare e furono squalificati. La federazione russa propose allo Shakhtar di giocare la semifinale, ma gli ucraini declinarono l’invito. Gli azeri trionfarono poi in finale contro i lituani del FBK Kaunas.

Nel 2009 la competizione fu snobbata addirittura dal Bunyodkor su volere di Felipe Scolari, tecnico degli uzbeki. Nel 2011 la competizione cambiò e si rivolse alle nazionali giovanili degli stessi paesi. Alla fine, dopo l’edizione del 2016, fu soppressa definitivamente.

Matteo Baltico
Amo il calcio e tutto ciò che concerne l'Est Europa, tanto che ho deciso di fondare questa pagina nel luglio del 2018. Amo parlare di questo tipo di calcio, ma adoro questo magnifico sport senza nè limiti e confini spaziando dal Laos sino a Cuba. Fin qua nulla di speciale, ma quanta gente conoscete che guarda il campionato kirghizo e tagiko? Ecco, ne avete trovato uno...
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