Baltico Estonia Interviste

Il Rumori, atleti giramondo nel dilettantismo estone: intervista al fondatore Angelo Palmeri

Siamo riusciti ad intervistare il Rumori Calcio, club estone di quinta divisione che come vedrete ha molte particolarità: a partire dalla dirigenza prevalentemente italiana sino ad arrivare al logo che è un mix di diversi simboli e colori. Alla fine c’è la versione inglese.

Siamo con Angelo, fondatore del Rumori Calcio. Partiamo dall’inizio: come sei finito in Estonia e più precisamente a Tallinn? Amore? Lavoro? Una vacanza in cui ti sei innamorato del luogo?

Per lavoro e poi inevitabilmente per amore vista la nota bellezza delle donne locali. Ho messo su famiglia qui e questa e’ davvero una seconda cosa. Il primo contatto con l’Estonia e’ stato, manco a dirlo, l’Erasmus.

Nel paese baltico ti sei sposato ed hai messo su famiglia. Si direbbe che ti sei integrato perfettamente  o c’è qualcosa che vorresti migliorare? C’è un po’ di diffidenza verso gli italiani?

 Direi abbastanza, ho anche imparato bene la lingua quindi direi ben integrato. Tutto e’ migliorabile nella vita, non esiste il luogo perfetto. A cominciare dal calcio, che qui di strada deve ancora farne tanta. Forse qualche anno fa, ma ormai non piu’. Poi, quando parli la lingua, fai automaticamente breccia nella proverbiale riservatezza dei locali.

Parliamo ora di Rumori Calcio, il club che hai fondato. Avete iniziato in  Rahvaliiga, campionato amatoriale dove nemmeno esiste il fuorigioco. La caratteristica principale però è la multiculturalità, giusto? Quante nazioni avete avuto nel vostro club?

Si, il punto di partenza e’ stato quello. All’inizia avevamo persino due rifugiati di un centro profughi che si trova qui in Estonia. Salendo di categoria, e chiedendo un certo impegno sul piano del tempo e finanziario, abbiamo una squadra meno multi-etnica e con tanti locali, specie di etnia russa per via di un passaparola interno tra un giocatore e l’altro. Il principio rimane quello, siamo aperti a chiunque senza limiti geografici, poi ovviamente contano sempre le capacita’ pedatorie. Abbiamo avuto ben 42 nazionalita’ anche grazie all’apertura di una seconda squadra (dal 2016) dove invece l’idea originale di multiculturalita’ e’ rimasta pressocche’ intatta a fronte di un minor impegno agonistico ed economico.

Nel 2016 vi siete iscritti in IV Liiga(sesto ed ultimo livello della piramide calcistica estone). Avete subito ottenuto la promozione in III Liiga. Ve lo aspettavate?

Onestamente, no. Avevamo iniziato malissimo e ci siamo ripresi verso la fine della prima parte, immediatamente prima della pausa estiva. Poi una serie di innesti fortunati, una partita di coppa vinta allo scadere dei supplementari ed un po’ di fortuna, siamo stati proiettati al terzo posto che valeva la promozione diretta.

Nelle ultime tre stagioni avete giocato in III liiga, quinto livello. Vi vedete nel breve periodo in II Liiga? Qual è l’obiettivo stagionale? Nel caso doveste arrivare in Esiliiga B, dove mi risulta che ci siano limitazioni per gli stranieri, come farete? La vostra caratteristica multiculturalità sarebbe a rischio…

Forse l’anno scorso avrei detto si’, visto che venivamo da due sesti posti (su dodici) consecutivi con, specie nella seconda stagione, vista sul podio. Ma il calcio si misura sui risultati di oggi, non di ieri. Ed al momento la classifica dice che, per quest’anno, dobbiamo lottare per mantenere la categoria visto che siamo stabilmente in posizione play-out a 4 punti dalla salvezza ed a 3 dalla retrocessione. Per ora il progetto e’ accantonato, pero’ non posso negare che ad inizio stagione tutti pensavano a questo.Per l’Esiliiga B c’e’ tempo. Il limite degli stranieri non e’ l’unico ostacolo. La federazione estone richiede anche l’esistenza di un settore giovanile per rilasciare la licenza al club, cosa che noi, al momento, non possediamo.

Ci parli un po’ della dirigenza del club? L’origine del nome del club? Le divise come sono?

Io sono il Presidente e co-fondatore assieme al trevigiano Samuele De Pizzol che e’ anche legalmente responsabile del club. La struttura e’ molto semplice.Ogni squadra ha un direttore sportivo. Per la prima al momento lo ricopro io, per la seconda c’e’ il danese Soren Frokjaer che gioca anche nella squadra (e quando puo’ ci fa da cameraman in prima per i live streaming della squadra). Ogni squadra ha un’allenatore. La prima e’ guidata dal polacco Tomasz Leszczynski, alla sua prima stagione da Mister dopo avere giocato nel club sino all’anno scorso. E’ coadiuvato da un Team Manager italiano, il bolognese Gabriele Haddad (di origini giordane, giusto perche’ siamo multiculturali). Gabriele, da quest’anno, ha preso anche le redini da Mister nella seconda squadra dove lo stesso Soren espleta delle funzioni da Team Manager per le partite.Il nome deriva dal mio vecchio blog ‘Rumori di Spogliatoio’. Nato inizialmente in italiano come rubrica sulle strutture calcistiche estoni all’interno del sito ‘Tere Italia’, successivamente si e’ separato dal sito per vivere di vita propria, in inglese, e praticamente diventando l’unica fonte in lingua inglese del calcio estone (nazionale, estoni all’estero, Premium Liiga e Coppe Europee i principali argomenti). Il sito non e’ piu’ attivo da alcuni anni, ma il nome della squadra e’ rimasto visto che la prima partita e’ stata nel 2014 (22 agosto) usando delle maglie fornite da uno sponsor del sito.Le divise sono celesti (home) e a strisce orizzontali bianche e rosse (away). Richiamano i colori di Tallinn (bandiera biancoceleste a strisce orizzontali e gonfalone cittadino rosso e biancocrociato) ma anche i natali di noi fondatori: celeste come il Treviso e biancorosso come il Bari.Il logo e’ stato realizzato in maniera originale fondendo alcuni loghi di societa’ italiane (lascio a voi scoprire quali) ed aggiungengo unicamento il leone tipico dell’eraldica estone ed il motto significativo ‘E Pluribus Unum’ che, ma non ne eravamo al corrente, condividiamo col un club del calibro del Benfica.

I record del club quali sono? Siamo molto curiosi riguardo marcatore e recordman di presenze, ma ogni altra statistica mi incuriosice.

Allora, sul piano personale il recordman in fatto di presenze e’ il russo estone Aleks ‘Kapa’ Kappo, con ben 121 presenze. Contano qualsiasi formato e competizione, quindi non solo il calcio ad 11. Invece il miglior marcatore del club di sempre e’ al momento Reber Gruzdev che in 84 presenze ha messo a segno 83 reti polverizzando qualsiasi record pre-esistente (prima di lui i migliori si erano fermati a 52 e 60 in 68 presenze ciascuno).Parliamo ovviamente di giocatori di prima squadra, sono quelli che giocano piu’ partite all’anno. Pero’, al terzo posto come marcature c’e’ proprio Soren Frokjaer a 36 reti in 75 presenze. Sul piano di squadra, abbiamo raggiunto gli ottavi di finali di Coppa d’Estonia per due stagioni consecutive (2017 e 2018). Nel 2017, per la prima volta abbiamo affrontato una squadra di Premium Liiga (Tammeka Tartu) proprio agli ottavi di finale. Abbiamo perso 5-1, ma quell’unico goal e’ stato il primo goal mai segnato da una squadra avversaria in un incontro competitivo sul nuovo loro terreno del ‘Sepa Staadion’ inaugurato proprio in quell’anno. Non male. Recentemente abbiamo ottenuto la piu’ larga vittoria a 11 in partita ufficiale: 10-1.

Nelle coppe per ora non avete avuto molta fortuna, a volte facendo bella figura a volte un po’ meno. Nella small cup(dalla quarta serie in giù) quest’anno a cosa ambite? E nella coppa d’Estonia?

La Väike Karikas e’ un po’ maledetta. Non superiamo mai il turno, e lo stesso dicasi quest’anno. Per noi l’avventura e’ gia’ finita, come al solito, ad aprile. Forse si tiene troppo presto, e noi siamo lenti a carburare. La qualificazione piu’ vicina e’ stata nel 2016. Vincevamo 1-2 a pochi minuti dal fischio finale, con una formazione che dire ‘altamente rimaneggiata’ e’ anche poco. Poi un rigore generosamente concesso agli avversari (gia’ in superiorita’ numerica da 80′) ed un secondo rosso, ci hanno condannato alla disfatta (7-3) nei supplementari. Anzi, sul 3-2 per loro siamo riusciti persino a pareggiare…ma ormai, senza cambi e infestati dai crampi, non ne avevamo piu’. Partita eroica e sfortunata al tempo spesso.Nella coppa nazionale aspettiamo il sorteggio di luglio.Essendo senza teste di serie, ti puo’ andare bene (squadra di Rahvaliiga) o malissimo (squadra di Premium Liiga) quindi il tuo cammino dipende molto dalle palline nell’urna. Con un sorteggio stra-fortunato, puo’ capitare di arrivare in semi-finale, ma ne devono entrare davvero tante, troppe.

Quali sono le spese maggiori del club? Ci risulta facciate crowdfunding(raccolta fondi), un metodo che al momento si è rivelato efficace e sempre più squadre, anche professionistiche, lo attuano. Giusto?

La voce ‘allenamenti’ direi che costituisce l’80% del budget, il restante 20 sono le gare casalinghe, la licenza del club e spese varie (amichevoli etc.).
Il crowdfunding fu un’iniziativa isolata al 2016, per partire e farci conoscere. Ora con il contributo stabile di ciascun giocatore e qualche sponsor di buona volonta’, andiamo avanti dignitosamente ogni anno. Il modesto surplus lo re-investiamo per la stagione successiva.

Grazie della disponibilità Angelo! Ed in bocca al Lupo al Rumori!
Crepi!

Logo del Rumori Calcio.
Matteo Baltico
Amo il calcio e tutto ciò che concerne l'Est Europa, tanto che ho deciso di fondare questa pagina nel luglio del 2018. Amo parlare di questo tipo di calcio, ma adoro questo magnifico sport senza nè limiti e confini spaziando dal Laos sino a Cuba. Fin qua nulla di speciale, ma quanta gente conoscete che guarda il campionato kirghizo e tagiko? Ecco, ne avete trovato uno...
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