CONIFA Interviste

Interviste: Alberto Rischio, presidente europeo CONIFA

Abbiamo fatto una chiacchierata con Alberto Rischio, presidente europeo CONIFA(Confederation of Independent Football Associations). Questa Confederazione permette a squadre che rappresentano le nazioni, le dipende, gli Stati senza un riconoscimento internazionale, le minoranze etniche, i popoli senza Stato, le regioni e le micronazioni non affiliate alla FIFA. Sebbene si sia parlato poco delle nazionali provenienti dalle zone che trattiamo, riteniamo che possa essere interessante scoprire qualcosa in più su un calcio a molti sconosciuto. Come al solito, fateci sapere che ne pensate.

1-Partiamo dalle basi: come nasce e perché nasce CONIFA?
CONIFA nasce a luglio 2013 e precisamente nella città di Douglas sull’isola di mannese. Nasce dall’esigenza di svariate federazioni calcistiche che si sono ritrovate orfane del precedente progetto NF-Board ossia il contenitore del calcio identitario che non poteva richiamarsi a FIFA.

2) Qual è l’obiettivo della Confederazione?
L’obiettivo della Confederazione è quello di poter sviluppare una proposta calcistica e culturale in tutti quei territori che si sono affiliati a CONIFA. Attualmente questa proposta è il calcio a 11 maschile, il calcio disabili a 7 (Progetto No Limits) e in futuro il calcio femminile. Inoltre lo scopo è condividere valori come l’amicizia, la tolleranza e la preservazione delle identità culturali. Ai nostri tempi utilizzeremmo un’espressione molto semplice quella dello slow food per dare una classificazione.

3) Siete soddisfatti del percorso fatto finora dalla Confederazione?
Dal 2013 ad oggi siamo 50 federazioni, 7 competizioni a livello mondiale o continentale (3 mondiali e 4 europei), introdotto il calcio disabile e stiamo lavorando per il calcio femminile. Sviluppato un ottimo lavoro con i socialnetwork e creato un buon prodotto televisivo con lo streaming. Direi decisamente di si.

Ossezia del Sud campione d’Europa

4) Quali sono i paletti necessari per iscrivere una nuova federazione alla CONIFA?
Sul sito di CONIFA, nella home page c’è il documento Regolamento per l’ammissione di nuovi membri. Su di esso vengono riportati 10 parametri e se in uno di questi parametri la federazione candidata si ritrova, documentando ovviamente il tutto, può fare la richiesta alla Segreteria Generale o ai Presidenti Continentali che poi a loro volta raccoglieranno tutte le informazioni da produrre al Comitato Esecutivo. Il Comitato Esecutivo potrà accettare o respingere la richiesta, esso dovrà motivare all’Assemblea degli associati il perché ha respinto o accettato la candidatura. Inoltre sarà l’Assemblea a decidere in modo definitivo il responso finale. Quest’anno durante l’Assemblea Annuale, svoltasi nella città di Sant’Elerio nel Regno Unito, ci sono stati due casi dove il Comitato Esecutivo aveva dato parere negativo all’Isola d’Elba e parere positivo alla federazione californiana. Durante l’Assemblea i Membri con il loro voto hanno ribaltato il parere del Comitato Esecutivo. Per ottenere un’Elba dentro e una California fuori.

5) Parliamo di te Alberto. Cosa ti ha spinto ad appassionarti di questo tipo di calcio?
Cosa mi ha spinto ad appassionarmi a questo calcio? Ma sicuramente grazie alla nazionale padana. Mi ricordo il mondiale a Gällivare, Lapponia, nel 2008 dove la Padania vinse la prima coppa del mondo Viva e lo scenario era vedere tanti tifosi curdi, aramaici, padani, lapponi vivere assieme una bella esperienza sportiva. Mi dava la sensazione di una FIFA ai primi albori. Potevo parlare col segretario generale o col presidente mondiale senza problemi. Un mondo più vicino al mio.

6) La federazione che ha sede nella penisola italiana più famosa è quella padana, perché? Cosa ci dici della selezione padana? Quali sono le altre federazioni italiche degne di nota?
Calcisticamente parlando la nazionale padana ha vinto tre mondiali e due europei, offrendo una qualità molto buona per lo spettatore. Copre un territorio con 26.000.000 di abitanti ed è la terra del vino, dei formaggi, del risotto, della moda, dell’Opera, di Stradivari, dei campi da calcio in sintetico e semi sintetico, del Caravaggio… punti importanti per le nostre aziende e per tutti i turisti che dal mondo vengono in Padania a visitare citta come Trieste, Torino, Genova, Bologna, Milano o Venezia.   Bastano tutti questi argomenti per essere sulla bocca di tutti?
Tutte le federazioni che fanno parte di CONIFA sono degne di nota. In Italia abbiamo oltre la Padania, la Sardegna del Presidente Gabriele Cossu e l’Elba del Presidente Gaetano D’Auria.
Della nazionale padana cosa posso dire? Dico che sono molto soddisfatto. Dal 2013 ad oggi ha sempre partecipato a tutte le competizioni calcistiche CONIFA. Ha riportato due vittorie continentali (2015 Debrecen e 2017 Cipro Nord) e un secondo posto alla coppa europea disabili a Montecarlo nel 2019. Manca di portare la coppa del mondo in Padania da un bel po’ di tempo… dal 2010.
Ci lavoreremo per realizzare questo importante sogno… ops risultato

7) Quali sono le tue previsioni per il mondiale che si disputerà dal 30 maggio al 7 giugno?
Innanzitutto bisogna vedere se CONIFA procederà con l’organizzazione del mondiale in Nord Macedonia visto la situazione preoccupante del virus covid-19.
Come Presidente Europeo sono molto curioso di vedere due nuove federazioni come la Cornovaglia e Jersey. Reputo due squadre preparate e che possono offrire una buona organizzazione. La Carpazia è un punto di domanda dopo quello che è successo nel mondiale 2018. Ossezia e Armenia Occidentale sicuramente garantiranno alta qualità.

8 ) Lo scorso anno si è disputato l’europeo che ha visto ben 3 postsovietiche nelle prima 3 posizioni (in ordine Ossezia del Sud, Armenia occidentale ed Abcasia). Che ricordo hai di quell’evento? Come mai la Padania che aveva vinto gli ultimi due eventi non è nemmeno arrivata nelle prime 4?
Ho un ricordo del tipo WOW! E’ stato per me il quarto europeo organizzato. E vedere un’Artassia in fermento per il torneo continentale è stato qualcosa di veramente magico. 20.000 persone durante alcune partite, una capitale come Stepanakert veramente piena di eventi pre/post partita, street-food fuori dai quattro stadi, alti standard organizzativi… cosa potevamo chiedere di più? Una cosa vorrei menzionare: i cittadini artassiani hanno una mentalità aperta e questo evento è servito loro a sentirsi “più europei”.
Per la nazionale padana arrivare sesta è stata una anomalia. Mi sono confrontato con il CT Arturo Merlo, il Presidente Fabio Cerini e il Capitano Stefano Tignonsini ed erano da una parte dispiaciuti e dall’altra felici di aver partecipato a questa grande edizione. Per il comparto sportivo padano portare la bandiera di San Giorgio ad ogni evento CONIFA è sinonimo di serietà organizzativa e di visibilità della nostra terra nel mondo. Una cosa posso dire che quando la Padania stava pareggiando contro l’Armenia dell’Ovest il pubblico ha iniziato a sostenere i crociati. Stessa cosa successe nella partita dei mondiali abcasi tra Padania e Panjab dove sull’1-0 per gli indiani il pubblico allo stadio Dinamo nella capitale di Acvia iniziò a battere le mani e a sostenere i ragazzi in campo. Per molte federazioni poter giocare con la Padania è un onore.

Matteo Baltico
Amo il calcio e tutto ciò che concerne l'Est Europa, tanto che ho deciso di fondare questa pagina nel luglio del 2018. Amo parlare di questo tipo di calcio, ma adoro questo magnifico sport senza nè limiti e confini spaziando dal Laos sino a Cuba. Fin qua nulla di speciale, ma quanta gente conoscete che guarda il campionato kirghizo e tagiko? Ecco, ne avete trovato uno...
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