Baltico Estonia

Svezia-Estonia, primo match di qualificazione nella storia dei Mondiali

Grazie a Francesco Beltrami.
Una nazionale baltica fu protagonista, l’undici giugno del 1933, della prima storica partita mai giocata nell’ambito di un torneo di qualificazione ai Mondiali, quelli previsti in Italia per il 1934. Nel 1930 in Uruguay la manifestazione si era svolta ad inviti e dunque non c’erano state partite di selezione. In campo all’Olimpico di Stoccolma i padroni di casa della Svezia e l’Estonia, nell’ambito di un girone che comprendeva anche la Lituania e che vedeva in palio un posto per la fase finale. Vediamo come è andata.

11 giugno 1933, Stockholms Stadion, Stoccolma (Svezia):

Svezia – Estonia 6-2 (4-0)

SVEZIA: Gosta Krusberg, Otto Andersson, Sven Andersson, Walfrid Persson, Harry Johansson, Ernst Andersson, Gunnar Olsson, Bunke Torsten, Bertil Ericsson, Lennart Bunke, Knut Kroon. All. Bill Pettersson.
ESTONIA: Evald Tipner, Eugen Einman, Artur Neuman, Otto Reinfeldt-Reinlo, Karl Rudolf Silberg, Egon Parbo, Georg Siimenson, Heinrich Uukkivi, Friedrich Kam (46′ Arnold Laasner), Richard Kuremaa, Leonhard Kass. All. Bernhard Rein.

ARBITRO: Reidar Randers-Johansen (Norvegia)

RETI: 7 Tipner (aut), 10 Bunke L., 13 Ericsson, 43 Bunke T., 47 Kaas, 61 Kurema, 70 Ericsson, 79 Andersson S. (rig).

SPETTATORI: 8.000 Circa.

NOTE: Tempo bello, temperatura 37 gradi celsius. Alcune fonti non accreditano l’autorete del portiere estone Tipner quale primo storico gol delle qualificazioni ai mondiali ma attribuiscono la marcatura all’attaccante svedese Knut Kroon, parimenti indicano in circa 15.000 gli spettatori.

La nazionale di calcio dell’Estonia che si presenta quel pomeriggio alle 14 allo Stockholms Stadion è attiva dal 1920, al termine della guerra che rese il paese indipendente dall’Impero Russo. Nella repubblica baltica a calcio si giocava dai primi anni del secolo, grazie ad alcuni marinai britannici che avevano fatto conoscere il gioco nel paese. Il debutto della rappresentativa nazionale  era avvenuto il 17 ottobre del 1920 a Helsinki in un amichevole coi vicini finlandesi, persa 6-0. Il 22 luglio 1921 a Tallin seconda partita e primo pareggio con la Svezia, 0-0, la prima vittoria al decimo tentativo il 30 settembre 1923, 2-1 alla solita Finlandia. Primo impegno ufficiale il 25 maggio 1924 alle Olimpiadi di Parigi, una sconfitta negli ottavi di finale nell’unica partita giocata, 1-0 dagli Stati Uniti. L’Estonia arriva da un paio di successi internazionali importanti, sia pure regionali: quelli nella Coppa dei Paesi Baltici del 1929 e del 1931, manifestazione che però ha chiuso al terzo e ultimo posto nel 1932, sconfitta 2-1 dalla Lituania e 1-0 dalla Lettonia nell’edizione giocata a Riga e vinta dai lettoni. Proprio con la Lettonia gli estoni giocarono il 28 maggio l’unica partita di preparazione alle qualificazioni mondiali perdendo 2-0 a Riga. La partita con la Svezia è la numero 74 della storia della nazionale estone.

La Svezia invece è alla sua sfida numero 174. Il debutto il 12 luglio 1908 a Goteborg con un roboante successo per 11-3 sulla Norvegia. A seguire due drammatiche sconfitte coi “maestri” britannici, una 1-6 sempre  a Goteberg l’otto settembre di quello stesso 1908 in amichevole e una seconda a Londra il 20 ottobre addirittura per 12-1 contro la selezione della Gran Bretagna nella prima partita delle Olimpiadi. Non invitata ai Mondiali del 1930 la Svezia ha alle spalle quattro partecipazioni ai Giochi Olimpici, con una medaglia di bonzo conquistata a Parigi nel 1924. Due secondi posti nel Nordic Footbaal Championship, le edizioni 1924/28 e 1929/32, mentre l’edizione 1933/36 inizierà proprio dopo la prima partita delle qualificazioni ai Mondiali. In vista della gara con l’Estonia gli svedesi non giocano nessuna gara di preparazione. Il gruppo 1 si disputerà con gare di sola andata con ognuna delle tre partecipanti che ne giocherà una in casa e una in trasferta, la vincente staccherà il biglietto per l’Italia.

La Svezia non aveva un vero e proprio allenatore a quell’epoca, ma esisteva un comitato di selezione che formava la squadra, presieduto, dal 1921 al 1936 da John Albin Pettersson, detto Bill, che una fonte autorevole come RSSSF.com pone sulla panchina svedese quell’undici giugno 1933. Petterson era nato a l’undici settembre 1886 a Halmstad nella contea di Halland. Elettricista di professione si trasferì dal paese natio a Helsingborg dove divenne macchinista cinematografico. Non era mai stato un calciatore, ma fu da subito un abile dirigente. Fu presidente dell’Helsingborgs IF dal 1908 al 1948 e, in 138 occasioni anche allenatore. Conquistò ben cinque scudetti e fu tra i fondatori della federazione nazionale e del massimo campionato svedese. Con lo pseudonimo di “Bill i Rotundan” fu anche giornalista su diverse testate. Morì il 12 ottobre 1951 a Helsingborg.

Bernhard Rein alle Olimpiadi di Parigi nel 1924.

Alla guida dell’Estonia invece Bernhard Rein, Nato a Tallin il 19 novembre del 1897 era stato in gioventù un buon difensore, quattro volte campione nazionale con il Tallina Sport e una con il TJK. Ventisette le sue presenze in Nazionale.  Morì a Eskilstuna in Svezia, dove era emigrato nel 1944,  il 9 novembre 1976. Nelle sue biografie ufficiali non risulta essere il selezionatore della Nazionale estone fino al 1937, ma sono molte le fonti RSSSF.com per prima, a metterlo in panchina anche nel ’34.

La Svezia

L’Estonia

Della partita ci raccontano tre articoli di due quotidiani estoni: il Paewaleht del 13 e del 14 giugno e il Postimees del 13 che abbiamo cercato di tradurre al meglio con un programma automatico.

Päewaleht, nr. 157, 13 giugno 1933, pagina 4.


Päewaleht, nr. 158, 13 giugno 1933, pagina 4

Postimees (1886-1944), nr. 135, 13 giugno 1933

Da queste cronache apprendiamo, che la partita si è giocata in un caldissimo pomeriggio di sole, con temperature vicine ai 37 gradi, che hanno provocato parecchi problemi a giocatori non certo abituati al clima caldo. Entrambi i giornali sostengono la presenza allo stadio di un numero maggiore di spettatori rispetto agli 8.123 indicati da RSSSF.com: sono 10.000 secondo Paewaleth e addirittura 15.000 per il Postimees. Fin dalle prime righe riusciamo a risolvere un mistero, quello della paternità del primo gol della storia delle qualificazioni mondiali. Marcatura dell’attaccante  svedese Kroon o autorete del portiere estone Tipner?  Sul giornale si legge che dopo sette minuti del primo tempo, presumibilmente su tiro di Kroon l’articolo non lo dice ma è l’unica spiegazione plausibile visto che alcuni attribuiscono a lui la rete, Tipner blocca la palla, poi si gira con la sfera tra le mani, e l’arbitro, il norvegese Reidar Randers-Johansen fischia ritenendo che così facendo abbia fatto superare al pallone la linea della porta e decretando il punto del vantaggio svedese. “ Il gol più brutto nella storia di Stoccolma” affermeranno gli habitué degli spalti dell’impianto. Successivamente i padroni di casa dilagano, segnano entrambi i fratelli Bunke al 10° e al 43° mentre al 13° aveva colpito anche Ericsson permettendo alla Svezia di andare al riposo sul 4-0.

A inizio ripresa cambia tutto. L’Estonia sale in cattedra e minaccia ripetutamente la porta svedese, è un assedio che porta a buoni frutti: due reti, di Kaas dopo soli due minuti del secondo tempo e di Kurema dopo diciotto. Il furore degli estoni non dura però a lungo e nel finale la Svezia torna a più quattro: segna ancora Ericsson al 25° e nove minuti dopo uno dei due fratelli Andersson, Sven,  realizza un rigore. Finisce 6-2. La Svezia ha ora un programma fitto di fronte a se, il primo impegno nella terza edizione del Nordic Championship, partita che perderà per 2-3 il 18 giugno in questo stesso stadio. Il 29 invece gli svedesi vinceranno 0-2 a Kaunas con la Lituania la seconda e ultima partita di qualificazione ai Mondiali staccando così il biglietto per l’Italia. Lituania ed Estonia si accorderanno poi per non giocare l’inutile sfida che si sarebbe dovuta tenere a Tallin per completare il calendario. La campagna in quel 1933 proseguirà fino a settembre con gare del Nordic Championship e amichevoli, per un totale di sette partite, e un bilancio di cinque vittorie un pareggio e una sconfitta. Da notare che il Nordic Championship 1933/36 pur avendolo iniziato con una sconfitta casalinga, gli svedesi lo vinceranno. Anche ai Mondiali romani la nazionale scandinava non farà male: eliminata l’Argentina col punteggio di 3-2 a Bologna negli ottavi, la Svezia sarà sconfitta di misura, 2-1, nei quarti dalla Germania.

L’Estonia invece giocherà altre sei partite in quel 1933, tutte con le altre due repubbliche baltiche, tranne una con la certo non lontana Finlandia, quattro amichevoli e due valide per appunto per il torneo baltico. Tre vittorie, due pareggi, una sconfitta il bilancio. Da notare che il 20 luglio a Tallin Estonia e Lituania si affrontarono in amichevole, finì 2-1 per gli estoni in una gara che avrebbe benissimo potuto essere considerata valida per completare il triangolare di qualificazione mondiale.

Immagini dell’amichevole Estonia-Lituania dalla stampa estone dell’epoca.    

     Articolo di Francesco Beltrami

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