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Interviste: Isloch Minsk, i lupi bielorussi

Ecco a voi l’intervista alla società dell’Isloch Minsk, club bielorusso ormai da 7 stagioni tra i professionisti e da ben 4 anni in massima serie. Quest’anno è partito molto forte, stando stabilmente tra le prime 4 ed eliminando dalla Coppa di Bielorussia il BATE Borisov, società che ha vinto gli ultimi 13 campionato del paese post-sovietico. Fateci sapere cosa ne pensate!

I giocatori dell’Isloch festeggiano una vittoria.

Questa stagione è iniziata molto bene, avete eliminato il BATE dalla Coppa della Bielorussia e avete anche ottenuto 18 punti in 9 partite che vi hanno permesso di rimanere nel gruppo di testa. Qual è l’obiettivo della stagione? La qualificazione alle coppe europee è un sogno o potrebbe essere possibile?
Il nostro obiettivo per questa stagione è di finire nella prima parte di classifica. Il nostro sogno per questa stagione è finire quarti e qualificarci per l’Europa League per la prossima stagione. Speriamo proprio che si avveri.

L’Isloch ha acquistato un numero significativo di giocatori che hanno iniziato bene come Makas. Il presidente ha speso un bel po’ di soldi quindi crediamo che voglia fare un importante miglioramento alla squadra. Giusto? Abbiamo anche visto che avete due giovani africani come Yansane e Stephen: merito degli scout o dei procuratori?
Hai ragione. I nuovi giocatori hanno rafforzato la nostra squadra. Il club non ha speso molti soldi per i trasferimenti. Quasi tutti gli acquisti sono stati praticamente a parametro zero. Comunque Yansane sta giocando in prestito dall’FC Rabat. Sappiamo che è un buon inizio di carriera per i giovani  stranieri venire nella nostra squadra.

Vitali Zhukovski è il vostro allenatore dal 2010 ,quando l’Isloch era nel calcio dilettantistico. Nonostante la sua giovane età (è nato nel 1984) ha ottenuto ottimi risultati. Nel calcio moderno è molto raro avere un allenatore per tanto tempo come questo, resterà ancora a lungo? Pensiamo che sia una vera leggenda del club ormai…
Vitali Zhukovski è l’allenatore dell’FC Isloch ed ha iniziato nell’aprile del 2010. Grazie a lui la nostra squadra si sta rafforzando. Sarebbe perfetto fare di lui il nostro Arsene Wenger. L’allenatore è in buone relazioni con la dirigenza del club ed essa si fida di lui.

Vitaly Zhukovski esulta con Stephen Godrey, difensore centrale nigeriano.

Perché c’è un lupo sul vostro logo? Gli da un aspetto grintoso. Per questo motivo vi abbiamo dato il soprannome di “Lupi” o “Lupacchiotti”. Vi piace?
“Lupi” o “Lupacchiotti” suona davvero divertente. Preferiamo essere chiamati “Wolves”. In lingua russa si dice ‘volki’. Questo logo con la museruola di un lupo si collega a 4 giocatori, che hanno giocato nel triennio 2007-2009 nella squadra amatoriale di Isloch. Ci sono giocatori con il cognome ‘VOLKovi’. La parte principale del cognome è VOLK (in italiano “lupo”). Inoltre abbiamo giocato nelle competizioni di Minsk come squadra della regione di Minsk senza rappresentare nessuna città. In questo caso abbiamo rappresentato la campagna con foreste, laghi ecc. Come i lupi che escono dalla foresta.

L’Isloch è una squadra di recente fondazione che ha raggiunto i professionisti solo nel 2013. È difficile avere un buon numero di fan nella tua città e nel tuo paese?
Il problema principale che causa la mancanza di un gran numero di fan è che il distretto di Minsk, che rappresentiamo, non ha un centro, ma vede una distribuzione sparsa della popolazione. È dunque difficile avere molti fan nella città di Minsk. Un altro grosso problema è la mancanza di un nostro stadio.

Giocate le partite casalinghe nello stadio FC Minsk. È nei vostri piani avere uno stadio di proprietà? Potrebbe avere dei buoni effetti sulla squadra.
Abbiamo in programma di costruire lo stadio di nostra proprietà nella città di Zaslavl nella regione di Minsk. È il nostro sogno. In questo momento abbiamo iniziato l’attività di progettazione. Ha bisogno di un budget elevato, per cui ci vorrà tempo.

I tifosi dell’Isloch in “trasferta”sul campo della Dinamo Minsk.

Domanda scomoda: nel 2016 alcuni dei vostri membri sono stati coinvolti nella combine di una partita. Vuoi dire qualcosa su questa brutta pagina del vostro club?
E’ stata una pagina dura e triste nella storia del nostro club. Ci ha insegnato ad essere più prudenti ed attenti ai giocatori.

Date importanza allo sviluppo delle squadre giovanili? Ed alla squadra femminile?

In questo momento il nostro club ha più di 300 giovani giocatori in 8 categorie di età. 4 squadre giovanili (U19, U18, U17, U16) giocano nelle competizioni nazionali, 4 squadre giovanili (U15, U14, U13, U12) giocano nelle competizioni cittadine di Minsk. Lo sviluppo del calcio giovanile è il nostro compito prioritario. Per quanto riguarda il calcio femminile, abbiamo iniziato quest’anno e abbiamo già diverse giocatrici nella nazionale femminile e nella nazionale Under 19. È un bel risultato. Vediamo un buon potenziale nello sviluppo del calcio femminile per il futuro.

Per quanto riguarda il presidente invece? Siamo molto curiosi di sapere di lui.

Il nostro presidente è Vladimir Pinchuk, è un uomo d’affari. Quando abbiamo giocato a livello amatoriale nel campionato di Minsk ha giocato come attaccante per la nostra squadra durante tre stagioni. Ama il calcio con tutto il suo cuore. Poi abbiamo iniziato a giocare ad un livello più alto e lui, non essendo abbastanza bravo a giocare, è diventato il presidente del club.

Il calcio bielorusso è, a nostro avviso, in crescita in Europa ed è 21° nel ranking UEFA, grazie soprattutto alle prestazioni del BATE. Credi nella crescita del movimento? Quando vi vedremo nei primi 15 posti?
Ovviamente crediamo nella crescita del movimento calcistico bielorusso. Tuttavia comprendiamo che molto dipenda dalla situazione economica non solo dei club, ma anche del paese nel suo insieme. A quest’oggi i budget dei club della Bielorussia sono molto più bassi rispetto ai club dell’Europa occidentale.

Il bellissimo logo dell’Isloch Minsk
Matteo Baltico
Amo il calcio e tutto ciò che concerne l'Est Europa, tanto che ho deciso di fondare questa pagina nel luglio del 2018. Amo parlare di questo tipo di calcio, ma adoro questo magnifico sport senza nè limiti e confini spaziando dal Laos sino a Cuba. Fin qua nulla di speciale, ma quanta gente conoscete che guarda il campionato kirghizo e tagiko? Ecco, ne avete trovato uno...
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