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Kurban Berdyev e la rivincita dei tartari

Grazie a Gas Stallone parliamo dell’uomo simbolo del Rubin Kazan e del calcio turkmeno: Kurban Berdyev. Negli anni ’70 il nativo di Ashgabat (oggi capitale turkmena) è stato una bandiera del Kolhozçy Aşgabat (oggi Kopetdag Ashgabat) ed ha giocato con loro diverse stagioni in seconda serie sovietica. Si è fatto notare dalle panchine russe per avere guidato il Nisa Ashgabat al successo in campionato alla fine dello scorso millennio per poi approdare al Rubin Kazan.

Un rosario islamico sempre nella mano destra, il suo muoversi seduto in panchina come una preghiera o rito proporzionato ed un record assoluto: l’unico ad aver battuto il Barcellona di Guardiola al Camp Nou nella Champions League 09/10, grazie ad una rete di Gokdeniz Karadeniz.
Un allenatore tra leggenda e misticismo.

Uno capace di prendere una squadra anonima e trasformarla in un collettivo capace di vincere 2 campionati russi, già all’epoca dello Zenit e CSKA Mosca in tiro.
Un modo semplice e basilare di concepire il calcio. Un po’ Rasputin, un po’ Houdini, con calcio spicciolo senza badare all’estetica: gli 1-0 come pasto principale.
Dopo 12 anni lascia Kazan, va a Rostov altra meta di scommesse, salva il primo anno i rostoviti, il secondo anno sfiora il titolo e si qualifica clamorosamente in Champions League.
Da le dimissioni, torna come vice presidente, ridà le dimissioni e torna a Kazan nel 2017 per poi lasciarlo alla fine della scorsa stagione.

Un po’ snobbato in Europa e certe volte pure in Russia, ma lui sta sempre lì a Kazan, difendendo la sua fortezza, proprio come il protagonista del romanzo “il deserto dei tartari”.
Fermo e stoico a vegliare il suo regno di Kazan.

Leggi anche la storia di Gokdeniz Karadeniz, bandiera di quel Rubin.

Matteo Baltico
Amo il calcio e tutto ciò che concerne l'Est Europa, tanto che ho deciso di fondare questa pagina nel luglio del 2018. Amo parlare di questo tipo di calcio, ma adoro questo magnifico sport senza nè limiti e confini spaziando dal Laos sino a Cuba. Fin qua nulla di speciale, ma quanta gente conoscete che guarda il campionato kirghizo e tagiko? Ecco, ne avete trovato uno...
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