Baltico Interviste Lituania

Alla scoperta del calcio lituano con Dalius Matvejevas, dirigente del Sūduva

Una sconfitta dolorosa nell’ultimo preliminare di Europa League ha sancito la fine del sogno europeo per il Suduva, squadra forse sconosciuta ai più ma capace di vincere gli ultimi due campionati nazionali e di mancare per un soffio l’accesso all’Europa League.
Abbiamo intervistato Dalius Matvejevas, capo addetto stampa del Suduva. È stato gentilissimo a rispondere alle nostre domande sul club e più in generale sul calcio lituano.

Quali sono le ambizioni del Suduva per questa stagione?

Beh, quando vinci il campionato per due anni di fila ci può essere solo un obiettivo: vincere il terzo torneo di fila. Al momento siamo anche i detentori della Supercoppa ma ci manca la Coppa Nazionale. Sarebbe grandioso terminare la collezione.

I giocatori del Suduva alzano al cielo la Supercoppa lituana vinta quest’anno. Terza supercoppa nella loro storia.

Il livello generale dei club e dei giocatori in Lituania, tuttavia, non è molto alto. Perché?

Se solo lo sapessimo…è complesso. Anni fa parlavamo dei vecchi e cattivi campi, dicevamo che non potevamo produrre dei buoni giocatori in quei campi di patate. Ma nei vecchi tempi bene o male ci riuscivamo comunque…e in ogni caso ora abbiamo molti campi artificiali e nessuno se ne lamenta più.
Alcuni anni fa la Federazione ha creato un’Accademia Nazionale. Non ha funzionato come volevano e quest’anno il progetto è stato abbandonato.

Forse le qualifiche dei tecnici?

La vecchia generazione non è certamente al passo coi tempi. Molti allenatori non parlano lingue straniere e a volte mancano persino di motivazioni. Allo stesso tempo però la nuova generazione non ha esperienza. Ma abbiamo molte accademie private e la Federazione sta spingendo per chiudere le accademie statali forzando invece i club ad aprire dei propri istituti: essi sarebbero completamente diversi e sarebbero di beneficio per lo sviluppo dei giocatori. Nelle accademie statali lo stipendio degli allenatori dipende dai risultati e quindi non si concentrano molto nello sviluppo dei giovani. Se i club istituissero tali scuole l’approccio sarebbe totalmente differente.
La nostra Federazione ha acquistato il Piano di Sviluppo dei giocatori dell’Anderlecht, che è considerato tra i migliori al mondo. Molte accademie nel Paese lo useranno.
Ci sono quindi un sacco di cose che stanno cambiando ma nessuno sa dire se ciò porterà a buoni risultati. Perlomeno ci sono molte persone che sperano e tentano di cambiare le cose.

Oltre al suo club vede miglioramenti nel campionato? Crede che le strutture e le società stiano diventando sempre più professionali o ritiene che ci sia ancora un sacco da fare?

Entrambe le cose! I club stanno diventando davvero più professionali ma c’è ancora un sacco da fare. Per tutte le società compresa la nostra.
Per adesso un sacco di belle cose stanno succedendo a Marijampole (la città in cui ha sede il Suduva ndr) e a Panevėžys (in cui ha sede un’altra squadra di massima serie ndr) – tutti sono molto felici di riaverli nel torneo. Si dovrebbe fare molta attenzione allo Zalgiris Kaunas. Hanno il know-how del basket (la sezione calcistica, al momento un livello sotto ai grandi club di Lituania, fa parte della polisportiva la cui sezione cestistica è quella più conosciuta essendo tra le migliori d’Europa), avranno un bellissimo stadio nuovo il prossimo anno, il loro approdo tra le grandi del Paese in tutti gli aspetti è solo una questione di tempo.
I club di Vilnius e Klaipeda vogliono far ritornare la gente negli stadi e un giorno ci riusciranno, in un modo o nell’altro. Abbiamo anche cittadine più piccole in seconda serie con un buon numero di presenze allo stadio, lì la gente ama il calcio e li vedremo in prima serie prima o poi. Sono un ottimista se guardo alla prospettiva a lungo termine.

Quali sono secondo la sua opinione uno o due talenti da seguire nel suo club?

Paulius Golubickas senza dubbio. Ha appena compiuto 20 anni, lo scorso anno ha giocato in seconda serie ma ora è un titolare con noi e ha già esordito in Nazionale.

Paulius Golubickas

Un’ultima domanda: vede più passione per i club o per la Nazionale in Lituania?

Per i club. Il motivo è che i risultati della Nazionale sono stati davvero pessimi negli ultimi anni.

Andrea Giuseppe Tommasi
Appassionato di storia russa e di calcio, le competenze cultural-sportive di Andrea non si limitano solo all'Europa dell'Est ma spaziano dall'Eredivisie al campionato mongolo. Ora basta incensarmi però che è l'una di notte e sono ancora sveglio solo perché se no non digerisco la polenta.

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