BUM Ucraina

L’ultimo (quasi) capolavoro del Colonnello

“Shovkovsky, Luzhniy, Holovko, Dimitrulyn, Kaladze, Federov, Belkevich, Kosovskiy, Gusin, Rebrov, Shevchenko.”
Sembra una bellissima filastrocca post-sovietica, un po’ cacofonica, ma sempre affascinante.

I nomi tranne alcuni, sono un po’ sconosciuti alla massa. Ma erano parte dell’ultima bellissima creatura del colonnello Lobanovskyi, la Dinamo Kiev 98-99.

Una favola ucraina- cosacca, l’ultima gloria vera in Europa, la magica cavalcata fino alla semifinale di Champions League, quel gol maledetto del 3-2 di Janker al minuto 89, davanti a 83000 tifosi, all’Olimpinskiy stadium di Kiev.
Un vero peccato, un errore maldestro difensivo che ha complicato maledettamente il ritorno in Baviera.

Una stagione europea cominciata il 12 agosto, contro lo Sparta Praga nei preliminari, proseguita con il Panathinaikos, Lens e Arsenal.
Poi il prestigio e la consapevolezza, aver eliminato i campioni d’Europa e del mondo in carica del Real Madrid.
Ma la corsa fini in Germania, contro il Bayern, un peccato, si poteva scrivere un’altra bella favola firmata Valerij Lobanovskyi, poteva essere l’ultima carezza dell’est di fine 900′.
Ma rimarrà per gli appassionati del calcio Post sovietico, l’ultima favola europea del colonnello Lobanovskyi.

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