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Post-Sovietici in Italia: Igor Simutenkov

1994-1998: Reggiana
1998/99: Bologna

Capocannoniere e calciatore dell’anno con la Dinamo Mosca nel 1994, appena ventunenne, si trasferisce a Reggio Emilia per quattro stagioni e finisce poi al Bologna, assieme a Kolyvanov. In 5 anni italiani non supera mai quota 6 reti in stagione in campionato, perdendo di fatto il fiuto del gol.

Nel 1999 viene acquistato dal Tenerife, nella Primera División spagnola, dove trascorse tre stagioni senza dare il meglio di se. Nel 2002 firma per i K.C. Wizards, diventando il primo russo della Major League Soccer. In tre stagioni totalizza 15 gol, ma salta la maggior parte della terza annata (in cui fu autore di 1 gol) a causa di un infortunio. Mette a segno il golden gol della finale della Lamar Hunt U.S. Open Cup 2004, ma al termine della stagione i Wizards risolvono il suo contratto. Simutenkov fa così ritorno in Russia, nel Rubin Kazan, dove ottiene solo 3 presenze.
Nel 2006 è inserito nella prima squadra della Dinamo Voronež, formazione della terza divisione russa, con cui termina l’attività agonistica.
Conta 9 gol in 20 presenze con la nazionale russa, con cui ha disputato l’europeo 1996 in Inghilterra. L’ultima partita in Nazionale è del 1998.

L’11 dicembre 2009 con l’arrivo di Luciano Spalletti come tecnico dello Zenit San Pietroburgo diventa vice allenatore, facendo anche da interprete data la sua conoscenza della lingua italiana e spagnola.
Il 18 marzo 2014 con l’arrivo di André Villas-Boas alla guida del club russo rimane nelle stesse vesti.
Il 14 novembre viene nominato vice allenatore della Russia di Fabio Capello in sostituzione del dimissionario Christian Panucci. Adesso è assistente allenatore nello Zenit.

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