Azerbaigian Caucaso

Stadi e petrodollari: l’elefantiaco impianto di Baku

Cosa succede quando una piccola nazione in mano agli oligarchi scopre il petrolio?

Tra molte altre cose, apparentemente immense cattedrali nel deserto vengono costruite.
Ci permettiamo di essere così duri perché a nostro avviso lo Stadio che presentiamo oggi ha tutti i crismi della grande opera costruita grazie anche ad un bel po’ di megalomania di chi l’ha commissionata.

70mila posti, un costo stimato di 600 milioni di dollari, due grandi eventi ospitati finora con un terzo in vista.
Lo stadio nazionale azero, costruito solo cinque anni fa, ha visto disputarsi i Giochi Europei del 2015 e la finale di Europa League del 2019 e il prossimo anno vedrà quattro partite degli Europei.

Stendiamo un attimo un velo pietoso sull’immenso divario tra il campo e le tribune (c’è la pista, ma anche un ampio spazio oltre ad essa) ma chiediamoci: serve all’Azerbaigian un impianto del genere? Si riempirà mai? Quattro anni fa per la sfida contro l’Italia c’erano 20mila spettatori. Nella stessa finale di Europa League tra Chelsea ed Arsenal c’erano alcune tribune erano semivuote.
Nel 2021 vi si giocheranno tre partite degli Europei: e poi?

Non mettiamo in dubbio la maestosità della struttura ma probabilmente i governanti azeri sono amici dei turkmeni…

Andrea Giuseppe Tommasi
Appassionato di storia russa e di calcio, le competenze cultural-sportive di Andrea non si limitano solo all'Europa dell'Est ma spaziano dall'Eredivisie al campionato mongolo. Ora basta incensarmi però che è l'una di notte e sono ancora sveglio solo perché se no non digerisco la polenta.

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