Russia Russia

E Panov zittì Saint Denis

Di Gas Stallone

Prendete una sera di quasi inizio estate, siamo a metà dell’ultimo anno del 900′. Mettete che si stiano delineando le linee generali delle qualificazioni al primo Europeo in condominio Olanda-Belgio, Euro 2000 i primi Europei del nuovo millennio.
E qui la storia si ferma.

Ma ne inizia un’altra, il 5 giugno 1999 al Saint Denis, di fronte alla Francia campione del mondo in carica, un semi-sconosciuto Aleksandr Panov ha, come diceva anni prima Andy Warhol, i suoi 15 minuti (90 in questo caso) di notorietà.

Si perché la Russia che rincorrereva la qualificazione, dopo aver iniziato il suo cammino con 3 sconfitte consecutive, andò a vincere a Parigi. I russi che trionfano sotto l’arco di trionfo, a sbeffeggiare di nuovo il buon Napoleone Bonaparte.
Squadra strana e a tratti bizzarra quella nazionale guidata dal “dittatore della panchina” Oleg Romantsev , lo sciagurato Filimonov, il capitano coraggioso con i tratti somatici da Nosferatu, Onopko, il duro da film d’azione Nikiforov, la diga a centrocampo Smertin- Semak, il trio fantasia Mostovoj- Karpin- Titov…E poi lui, Panov…
Panov che qualche settimana prima aveva consegnato con un altra doppietta allo Zenit San Pietroburgo (ancora povero senza i soldoni della Gazprom..) la Coppa di Russia..
Ma quella doppietta al Saint Denis diede ad Aleksandr Panov la gloria eterna nel calcio russo: castigare la Francia Campione del Mondo in carica dentro casa non capita a tutti e lui può dire di averlo fatto.

Purtroppo la Russia non si qualificò per i playoff, a causa di un’uscita senza senso di Filimonov contro l’Ucraina che diede a Shevchenko e compagnia bella il pass per gli spareggi.

Panov restò però nella mente di molti appassionati di calcio post- sovietico come una luminosa meteora che illuminò la fine del 900 calcistico Russo.

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