BUM Ucraina

Bandiere: Vladimir Chesnakov

Alcuni giocatori sono poco conosciuti ai più, ma per le squadre di origine possono essere dei veri simboli. Delle “bandiere”, insomma.

Oggi parliamo di Volodymyr Chesnakov, capitano del Vorksla Poltava, squadra ucraina di medio livello. Volodymyr è salito alla ribalta la scorsa stagione per aver segnato all’Arsenal ed aver mostrato in mondovisione un rito prepartita molto “particolare”: egli si era infatti sputato in mano per poi lavarsi la faccia… ma andiamo con ordine!

Vladimir nasce a Globyne, nell’Oblast di Poltava (insomma era della zona), nel 1988. Destro di piede, è alto 1,83 m. Nel 2005 passa al Vorksla Poltava, squadra che non lascerà più nel corso della sua carriera. Poltava è una citta di circa 289mila abitanti, che si trova, in linea d’aria, 302 chilometri ad est della Capitale Kiev.
Nel 2007/2008 esordisce e dopo un paio d’anni di assestamento nel 2009/2010 ottiene il posto da titolare coi Zeleno-Bili (biancoverdi).
Da lì non abbandonerà mai il suo posto al centro della difesa: 308 presenze complessive (258 in campionato) e 14 reti segnate per lui.

La soddisfazione più grande arriva senza dubbio nel 2008/2009, dove nonostante un ruolo da comprimario, Chesnakov ed il Vorksla riuscirono incredibilmente a vincere la coppa d’Ucraina (primo ed ultimo trofeo della loro storia) sconfiggendo in finale lo Shakhtar Donetsk. In quella coppa Volodymyr fu lanciato dato che giocò ben 5 partite che gli permisero dalla stagione seguente di ottenere il post da titolare quando aveva ancora 21 anni.

In questo periodo giocò anche diverse partite con la nazionale under 21 ucraina con cui ottiene 25 presenze. Ancora oggi non è però riuscito a realizzare il sogno di giocare una partita con la nazionale maggiore. D’altronde la concorrenza è sempre stata spietata e passare davanti a gente come Rakitskiy, per dirne uno, è davvero complicato.

Con il Vorksla, di cui è capitano e veste la maglia numero 17, ha ottenuto più di 340 presenze complessive di cui quasi 300 in massima serie. Come detto prima ha vinto l’unico trofeo nella storia del club nel 2009 e dopo esso ha ottenuto un paio di risultati degni di nota: il primo è la qualificazione ai gironi di Europa League nel 2011, dopo aver superato 3 turni preliminari, in cui però ottenne solo 2 punti. Il secondo è il terzo posto in campionato, miglior risultato nella storia del club, nel 2018 che ha dato la possibilità al club di Poltava di disputare una nuova fase a gironi dove ottenne un punto in più rispetto a 7 anni prima.

Matteo Baltico
Amo il calcio e tutto ciò che concerne l'Est Europa, tanto che ho deciso di fondare questa pagina nel luglio del 2018. Amo parlare di questo tipo di calcio, ma adoro questo magnifico sport senza nè limiti e confini spaziando dal Laos sino a Cuba. Fin qua nulla di speciale, ma quanta gente conoscete che guarda il campionato kirghizo e tagiko? Ecco, ne avete trovato uno...
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