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Storia dell’ASMARAL, la squadra più stramba di Mosca

Di Vladimir Borysov

Mosca al giorno d’oggi conta più di 12 milioni di abitanti. In una città cosi popolosa, non potevano che esserci più squadre di calcio.

Le più famose si conoscono: C’è la Lokomotiv, che due anni fa ha vinto il terzo titolo della propria storia. La Torpedo, che attualmente naviga nella seconda divisione assieme al meno conosciuto Chertanovo. Poi le famosissime Spartak e CSKA ed infine la Dynamo, iconica squadra in cui giocava il mai dimenticato “ragno nero” Yashin.

Non tutti però conoscono l’Asmaral Mosca, nonostante nei primi anni post-dissoluzione abbia militato in prima serie.

L’Asmaral, alle origini era nota come “Presnya” oppure “Krasnaya Presnya”, prendendo il nome dal quartiere “Presninskiy”, famoso per lo zoo e per essere un quartiere culturale visti i molti musei. Era una squadra cosiddetta “satellite” della ben più quotata Spartak. 

Nelle sue fila sono cresciuti giocatori di tutto rispetto, come Mostovoy e Kulkov. Negli anni 80 era considerata la settima squadra della capitale, ottenendo tuttavia scarsi risultati: il punto più alto è stato sicuramente quello del 1986 quando la squadra ebbe la possibilità i giocarsi i play-off per essere promossi nell’allora seconda divisione, promozione che tuttavia non arrivò.

Nel agosto del 1990 tutto cambia per la settima squadra di Mosca. Entra in gioco l’imprenditore iracheno Husam Al-Halidi, che deteneva varie società in medio oriente. 

Come ogni tycoon mediorientale che rispetti, Al-Halidi era un eccentrico, e chiamava tutte le sue società con le prime sillabe dei nomi dei suoi tre figli: ASil, MARiam e ALan: da qui il nome ASMARAL, che ovviamente diede anche alla squadra appena acquistata.

I risultati migliorano velocemente; nel 1991 viene assunto come allenatore Kostantin Beskov, che nella carriera ha allenato tutti i club di Mosca e anche la nazionale URSS; la squadra viene subito ammessa in seconda serie. Nello stesso periodo viene sciolta l’Unione Sovietica, e il club viene ammesso di diritto in massima serie in quanto si era piazzato tra le prime del campionato.

Il club ottiene quell’anno uno storico settimo posto in massima serie, tutt’ora record assoluto del club.

La favola Asmaral però durerà ben poco: negli anni a venire infatti il club scende sempre più in basso, esattamente come le società dello sceicco Al-Halidi. Finisce a giocare di nuovo in terza serie, per poi nel ’99 scomparire nelle serie considerate “non professionistiche”.

 Nel 2003, la società cessa di esistere per bancarotta.

Successivamente la squadra prova a fondersi con il “Tytan” di Klin, sobborgo a 80 km dalla capitale, con scarsissimi risultati. Nel 2004 torna alle origini chiamandosi di nuovo “Presnya”, ma l’ultimo atto è l’anno 2006, quando la squadra allora iscritta nella divisione moscovita del calcio russo (una sorta di livello dilettantistico equivalente alle nostre categorie inferiori come ad esempio l’eccellenza) vince il campionato, sale nella “seconda divisione Nord”, ma quando si trovava al 15esimo posto si vide costretta a ritirarsi per via delle poche finanze disponibili.

Nel 2010 torna davvero alle origini: Lo Spartak Mosca rileva la società grazie alla federazione che permette alle squadre di massima serie di avere club satellite, e la iscrive alla terza serie in qualità di “farm-club”, utile a sviluppare i giovani talenti biancorossi.

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