Baltico Interviste Lituania

Calcio lituano: intervista a Karolis Tretjakas, dirigente della federazione

La A Lyga, il campionato lituano, è uno dei più sconosciuti tra quelli di cui ci occupiamo. Qualche tempo fa abbiamo deciso di parlarne con Karolis Tretjakas, dirigente della Federazione che organizza il campionato.

Buonasera, Karolis. La stagione inizia! Giusto qualche giorno fa, il 19 febbraio, un’importante riunione della Commissione Esecutiva della A Lyga è stata tenuta e sono state prese delle decisioni importanti, come il numero delle squadre partecipanti alla prossima stagione…

Da tre anni il numero di squadre nel nostro campionato è otto, e sarà così anche in futuro. Le performance internazionali dei nostri club, migliorate significative con questa formula, indicano che otto è il miglior numero di squadre se vogliamo essere competitivi. Ad ogni modo quest’anno il calendario della A Lyga è stato incerto fino all’ultimo a causa delle condizioni finanziarie di due club, Palanga e Atlantas. Il comitato esecutivo ha deciso sulla base di alcuni parametri.

Ad esempio?

Innanzitutto la stabilità finanziaria. Vogliamo assolutamente evitare situazioni come il Pro Piacenza nel vostro paese. Il Palanga non era in regola con i parametri imposti a causa del mancato sviluppo del settore giovanile, ad esempio riguardo al numero di squadre che una squadra professionistica nel nostro paese deve mantenere, la presenza di una squadra femminile e di impianti adeguati. L’Atlantas, che non aveva ottenuto nessuna licenza, era in dubbio fino all’ultimo minuto.

Dal momento che sono stati ammessi presume che abbiano rispettato i parametri

Si, l’Atlantas è un club indebitato ma hanno garantito che pagheranno i debiti entro giugno. Se non sarà così incorreranno in sanzioni come il blocco del mercato. Lo scorso anno è stato problematico per loro ed hanno concluso il campionato al sesto posto solamente perché hanno iniziato la stagione molto bene. La società ha fronteggiato situazioni difficili, il proprietario non ha nominato un nuovo presidente e così via…per questi motivi il Comitato Esecutivo ha dovuto condurre un’analisi oggettiva della situazione.

Estendere il numero di squadre semba una mossa azzardata quindi

Molte persone vorrebbero un campionato con più squadre. Tuttavia quando era così e le squadre erano dieci non tutte finivano la stagione. Alcune avevano debiti enormi, squadre come il Klaipedos Granitas e il Kruoja sono state coinvolte in uno scandalo scommesse…otto squadre vanno bene. Sono tutte competitive e, come ti ho detto, la competitività internazionale del nostro campionato è migliorata. Siamo saliti dal 48° al 41° posto nel ranking UEFA e nella scorsa stagione i risultati sono stati eccellenti per i nostri club. Sebbene nessuno di loro sia giunto alla fase a gruppi tutti e quattro, Zalgiris, Suduva, Stumbras e Trakai hanno avuto delle ottime performance.

In un paese dove il basket è religione ci sono strategie da parte della A Lyga e dei club per attrarre più fan?

Certamente. I club cercano di migliorare la squadra ogni anno; inoltre proviamo a migliorare gli impianti sportive ad esempio costruendo tetti per le tribune degli stadi. Il fatto è che poche persone vengono a vedere le partite di A Lyga. Questo è enfatizzato dal fatto che club con una base di tifosi minore che in passato competono. Il Trakai è un buon esempio.

Perché?

Il Trakai è una squadra dell’omonimo paesino storico (5266 abitanti, ndr) che non può giocare nel proprio stadio a causa della capienza ridotta e della mancanza dell’autorizzazione per la A Lyga. Devono quindi giocare a Vilnius, ma i tifosi non si spostano spesso e le presenze ammontano a circa 300 per partita, sebbene durante i preliminari di Europa League si siano raggiunte le mille unità. Può sembrare ridicolo per un italiano, ma per noi è un grande numero. Eppure, per sopravvivere hanno dovuto cambiare il nome: è successo solo qualche giorno fa, e adesso sono il Vilnius Riterai.

A questo proposito i nostril fan chiedono se il nuovo stadio di Vilnius verrà costruito presto.

È la vergogna più grande del calico lituano. Ieri (il 20 febbraio al momento dell’intervista) un nuovo fondo di investimenti è stato nominato per finanziare la costruzione. Però non siamo sicuri del fatto che il progetto verrà concluso: è dal 1987 che si parla di un nuovo stadio ma niente è stato fatto finora. Lo stadio era in costruzione undici anni fa ma c’è stato anche lì uno scandalo, un sacco di soldi sono spariti e ora ci son solo rovine. Molti giocatori dicevano che avrebbero disputato le loro ultime partite nel nuovo stadi, ma ora come ora dicono che nemmeno i loro figli potranno mai giocarci. È una vergogna che il nostro paese non abbia un buon stadio omologato UEFA, e le nazionali ci deridono quando vengono a giocare gare internazionali. Comunque riponiamo speranze nel rinnovamento dell’impianto di Kaunas.

Sta parlando dello stadio Dariaus Ir Gireno?

Sì. Sta per essere rinnovato: nuove tribune coperte saranno costruite e sarà pronto in due o tre anni. Se sarà completato sarà un beneficio per tutto il sistema calcistico lituano.

Cosa ne pensa di una lega interbaltica? Migliorerà il livello delle squadre?

No. Quando avevo 17 anni, dieci anni fa, esisteva tale lega e andavo allo stadio a vedere lo Žalgiris. Le prime due stagioni erano interessanti, ma è durata solo altri due anni! La prima stagione era molto interessante, ma dalla seconda tutte le squadre hanno iniziato a mandare le squadre riserve a giocare e il campionato ha perso l’appeal. Inoltre, dettaglio molto importante, la UEFA non lo ufficializzerebbe mai. Le squadre non potrebbero qualificarsi per le competizioni europee se giocassero in tale campionato e i club perderebbero un sacco di ricavi.

Forse quindi appoggia la decisione di avere una terza competizione europea in future.

Assolutamente! Sarebbe fantastico, perfetto se potessero parteciparvi anche la 5^ e la 6^ classificata nel nostro campionato. Non hai idea di quanto le competizioni europee siano vantaggiose per i nostri club. Ad essere onesti, a volte è persino lo scopo principale della loro esistenza…Lo scorso anno il budget annuale dello Stumbras era pari a mezzo milione di euro. La partecipazione ai preliminari di Europa League contro l’Apollon Limassol ha portato circa 200.000 euro. È una percentuale enorme del budget annuale.

Vede migliorare il livello della A Lyga nei prossimi 10 anni? O si stabilizzerà al livello attuale?

Vogliamo che cresca, e i risultati recenti confermano che siamo sulla strada giusta. Ma non dobbiamo pensare al futuro ora! Vogliamo stabilità perché negli ultimi tempi abbiamo avuto troppi scandali. Non c’è tempo di guardare al futuro: dobbiamo cambiare la mentalità delle persone, spingerle ad andare a vedere le partite e a creare una grande atmosfera nello stadio.

Vogliamo ringraziare di nuovo Karolis per il tempo passato con noi ed auguriamo a lui ed alla A Lyga un anno ricco di soddisfazioni.

Andrea Giuseppe Tommasi
Appassionato di storia russa e di calcio, le competenze cultural-sportive di Andrea non si limitano solo all'Europa dell'Est ma spaziano dall'Eredivisie al campionato mongolo. Ora basta incensarmi però che è l'una di notte e sono ancora sveglio solo perché se no non digerisco la polenta.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *