Baltico Estonia

Come sta andando l’avventura americana di Erik Sorga?

Lo scorso anno in Meistriliiga nessuno segnava come lui. 31 gol in 34 partite, un campionato vinto in carrozza, l’esordio in Nazionale e tanti piani per il futuro.

Erik Sorga è uno dei pochi talenti che l’Estonia ha prodotto negli ultimi anni; per questo molti hanno rizzato le antenne al sentir parlare di questo giovanotto classe 1999 ormai troppo grande per il campionato locale.

I più prospettavano per lui un paio di stagioni in un campionato europeo di terza fascia: magari quello polacco, o norvegese, o persino una terza serie inglese, con la speranza di poter presto approdare in un torneo importante; nel contempo diventare un punto di riferimento della Nazionale, con cui ha già disputato diverse partite.

Il trasferimento

Per questo ha destato molto scalpore il fatto che a febbraio il giocatore sia stato presentato da nientemeno che il Loudoun United, compagine di USL (seconda serie statunitense) per di 450.000 euro. Un trasferimento strambo, se non fosse che il Loudoun è la squadra satellite del DC United, ben più quotata squadra della capitale militante in MLS.

La logica era chiara: imporsi da subito senza pressioni eccessive per entrare al più presto nelle rotazioni del DC.

Così infatti è stato, e con rapidità sorprendente. A febbraio, dopo solo qualche allenamento, Erik ha compiuto il trasferimento definitivo dal Loudon alla squadra della capitale con la prospettiva di disputare da primo sostituto la stagione.

Sebbene chiuso dal ben più esperto norvegese Ola Kamara, l’estone ha esordito il 29 febbraio giocando ben 75 minuti contro l’Inter Miami vincendo 2-1. Dopo la lunga pausa a causa del Coronavirus ha disputato altri 45 minuti contro il New England, non impressionando particolarmente.

Se dal punto di vista del collettivo la stagione del DC è stata un po’ deludente, finora quella di Erik non è stata totalmente negativa. Ha accumulato minuti ed esperienza, seppur in un contesto particolare, ed il prossimo anno potrà essere protagonista. In prospettiva futura, anche se per i tornei europei di livello la MLS non è certo il primo tra i mercati di riferimento, la sua potrebbe rivelarsi una scelta azzeccata. Ma niente voli pindarici: il futuro è il futuro, e negli Stati Uniti tutto è da dimostrare.

Andrea Giuseppe Tommasi
Appassionato di storia russa e di calcio, le competenze cultural-sportive di Andrea non si limitano solo all'Europa dell'Est ma spaziano dall'Eredivisie al campionato mongolo. Ora basta incensarmi però che è l'una di notte e sono ancora sveglio solo perché se no non digerisco la polenta.

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