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Calcio in Siberia: viaggio nell’Est Russo

Quante volte abbiamo detto “Ma che figata sarebbe vedere la squadra di Vladivostok in Europa League?”.
Quante volte ci abbiamo sperato… ma purtroppo non è mai accaduto e visto l’andazzo difficilmente capiterà in tempi brevi.
Come presto leggerete in questo tour di squadre senza una lira, le società stanno sparendo come le ciliegie d’inverno: i costi di gestione sono più elevati rispetto alle altre società soprattutto nelle divisioni maggiori date anche le lunghe trasferte che devono affrontare oltre al fatto che viste le temperature è anche molto difficile vedere gli spalti pieni.
La pandemia ha poi dato quella che potrebbe essere la mazzata definitiva, facendo sparire realtà come il Luch Vladivostok forse la più nobile dell’est.
In terza serie il girone riservato alle squadre orientali è stato soppresso per la prima volta nella storia: troppe poche le società che tra l’altro spesso e volentieri rifiutavano la promozione in PFN Ligi, la seconda serie, proprio per mancanza di fondi.

Foto di Russian Football News che raffigura le squadre di terza serie suddivise nei 4 gironi.

Il Calcio in Siberia e nell’estremo Est come detto e come potete vedere non ha molte presenze in terza serie. Sono rimaste infatti solo sei società (quella senza nome è lo Zenit Irkutsk). Qual è il problema? Che in seconda serie sono ancora meno: quattro società e più precisamente Yenisey Krasnoyarsk, Tom Tomsk, Irtysh Omsk e SKA Khabarovsk.
In Premier League purtroppo quest’anno ce ne sono 0. Zero. Che tristezza, anche perchè purtroppo ormai è sempre più raro vederne una militare lì. Ecco qui si può capire quanto l’Est calcistico russo sia ormai sempre più povero non solo a livello finanziario ma proprio a livello di società esistenti.
Bando alle ciance, andiamo a scoprire brevemente tutte queste splendide realtà!

FNL, “serie B”

Ad inizio anni ’90 c’era addirittura un girone riservato alle squadre dell’est, oggi purtroppo ne sono rimaste solamente quattro e tra l’altro faticano pure ad ottenere buoni risultati.

Irtysh Omsk
La new entry di questa stagione arriva da Omsk, città a solo 2200 km da Mosca e che conta più di 1 milione di abitanti. L’Irtysh torna in seconda serie dopo 10 anni passati in terza e lo fa senza la speranza di combinare granchè. Siamo a metà campionato, i punti sono pochi e la salvezza, a causa del fatto che ne retrocedono ben sei, è molto distante. D’inverno la temperatura in città è stabilmente sotto i -15 e ci sono solo 5 mesi all’anno dove la temperatura è sopra i 10 gradi di media… e mai sopra i 20!

Il Red Star Stadium di Omsk.

Tom Tomsk
Tomsk è una delle città siberiane più antiche e nobili: la stessa cosa si può dire della sua squadra, il Tom è lo stesso a livello calcistico. Diverse annate in massima serie, dove il club raggiungeva i 13mila spettatori a partita, quando purtroppo nel 2009 iniziò la crisi finanziaria ed iniziò un saliscendi tra prima e seconda divisione che non ha giovato nè al pubblico, che al di là della situazione è stabilmente sotto i 4mila, nè alla squadra che ora è in zona retrocessione. Le qualità per riprendersi ci sono: a livello di rosa i biancoverdi sono da metà classifica, mister Kerzhakov(si, proprio l’ex attaccante dello Zenit) deve assolutamente trovare una quadra durante la pausa per non rischiare l’esonero.

Yenisey Krasnojarsk
La terza città più grande di Siberia, dopo Novosibirsk ed Omsk, ha disputato la sua prima storica stagione in Premier League nel 2018/19 retrocedendo subito. L’anno scorso per loro solo un quattordicesimo posto in FNL. Quest’anno bene o male le cose si ripeteranno visto che la squadra è costruita per salvarsi e disputare un campionato tranquillo, nulla di più. Oltre che per aver disputato partite a temperature basse durante quell’anno in Premier, il club era divenuto famoso nel mondo per le sue curiose maglie da gara usate un paio di partite.

SKA Khabarovsk
Non siamo in Siberia, ma nell’estremo Oriente a Khabarovsk. La città dell’alluminio non aveva mai visto una società in massima serie fino al 2017, quando lo SKA partecipò, retrocedendo subito in maniera simile allo Yenisey, alla Premier League. La trasferta Baltika Kaliningrad vs SKA Khabarovsk è attualmente la più lunga del mondo, con i suoi 9500 km, dato che il Luch Vladivostok non c’è più. Il fattore campo è sempre stato fondamentale per loro: anche quest’anno più della metà dei 31 punti sono stati infatti ottenuti al Lenin Stadium, mentre in trasferta si fatica. Purtroppo i 31 punti ottenuti la rendono senza la speranza di essere promossa nemmeno tramite playoff. Servirebbe un girone di ritorno davvero a mille e non sembra fattibile visto l’organico…

PPF(PFL) Ligi, “serie C”

Da quest’anno il girone ad est con sei squadre non esiste più ed allora ecco qua le sei superstiti, divise negli altri gironi ed anzi in tre diversi come avete visto nella cartina sopra.

FC Novosibirsk
La squadra che rappresenta la terza città più popolosa di Russia (1,6 milioni di abitanti) è stata fondata solo nel 2019 per prendere il posto della storica Sibir Novosibirsk: per loro un anno in Premier League russa ma soprattutto quell’avventura europea che li aveva visti capitolare solo ai playoff contro il PSV, pur vincendo in Siberia per 1-0. La neonata società dopo il terzo posto ottenuto l’anno scorso, è quest’anno prima ed imbattuta dopo il girone d’andata con 2 punti di vantaggio sul Tyumen. Vedremo se il vantaggio verrà confermato dopo la pausa e speriamo che una piazza del genere possa tornare dove merita!

FC Tyumen
Appena nominati parliamo del Tyumen, club che ha chiuso a metà classifica lo scorso anno. Quest’anno le ambizioni sembran essere ben diverse ed il ritorno in FNL è a portata di mano tutto sommato.
Tyumen è tra l’altro la prima città della Siberia ad essere stata fondata nel sedicesimo secolo. Essa è a “solo” 2100 chilometri ad est di Mosca e 1200 km ad ovest di Novosibirsk.

Dinamo Barnaul
Volevi che nel nostro amato Est non ci fosse nemmeno una Dinamo? La squadra di Barnaul, situata “appena” 300 Km a sud di Novosibirsk, quest’anno naviga tranquilla a metà classifica, come previsto ed in linea con gli obiettivi stagionali. Barnaul è forse una delle città col miglior clima in Siberia: d’inverno la media è solamente di -15 e d’estate si toccano addirittura i 20 gradi.

Barnaul. Contrariamente a quanto si pensa la Siberia non è solo neve e freddo tutto l’anno.

Zenit Irkutsk
La Parigi di Siberia, chiamata così per la sua bellezza urbanistica, prende il nome dal fiume Irkut, che attraversa la città. La città inizia ad avere distanze interessanti: 5200 Km da Mosca e solo 512 da Ulanbaataar, capitale mongola. Lo Zenit è stato fondato ad inizio millennio, ma solo nel 2016, complice il fallimento del Bajkal, ha avuto accesso alla terza serie. Quest’anno sta replicando quanto ottenuto negli ultimi 4 anni: metà classifica tranquilla, a +12 sulla zona retrocessione occupata purtroppo dal Chita.

Ecco qualche temperatura di Irkutsk che si trova in molte altre città della Siberia.

Chita FC
Per i fanalini del terzo girone di PPF l’inizio è stato da incubo: 5 punti e solo una vittoria in 15 partite. Per una società molto nobile che ha alle spalle tanti campionati di FNL è davvero brutto vedersi ridotti così. Le finanze scarseggiano da anni: risale al 2009 l’ultima partecipazione alla FNL e nel 2017 la promozione è stata rifiutata per mancanza di fondi.
I -25 gradi di media invernali della città, che si trova un migliaio di km ad est di Irkutsk ed ha più di 300mila abitanti, non gli augureremmo neanche al nostro peggior nemico.

FC Yuzhno Sakhalinsk
Una squadra proveniente dalla città più importante dell’isola di Sakhalin, che si trova a solo 500 Km da Sapporo, in Giappone. Come si può non amare? Ci da un senso di “lontano da noi” o esotico che dir si voglia davvero impareggiabile. Al di là di ciò, il club quest’anno va maluccio: meno di un punto a partita e solo 6 punti di vantaggio sulla zona retrocessione. E dire che nelle scorse annate aveva rifiutato più volte la promozione in FNL a causa delle scarse finanze… ma d’altronde il girone più ad est, quando esisteva, era il più scarso di tutti.

Amatori e società defunte

Luch Vladivostok
Se dici Est Russo pensi subito a loro. La più nobile, che abbiamo avuto il piacere di intervistare, purtroppo a causa della pandemia non ha più ricevuto finanziamento dal governo del Primorsky Kraj, la sua regione, e non ha avuto modo di iscriversi al nuovo campionato di FNL. Il risultato è che è fallito, ma anche iscritto alla quarta ed ultima serie senza però aver ancora giocato una partita, il che ci fa capire che presumibilmente non ne giocherà nessuna almeno per quest’anno. E dire che tra tutte quelle nominate, escludendo il Sibir, è quella che più è andata a qualificarsi alle coppe europee. Nel 2006 con il settimo posto in Premier League e nel 2014 con la semifinale di coppa. Chissà quando rivedremo palcoscenici simili a Vladivostok….

Quanto è bello il logo delle tigri?

Bajkal Irkutsk
L’FC Bajkal Irkutsk era stata fondata nel 2009. Retrocessa nel 2016 dalla FNL alla PFL, non ha ottenuto la licenza e quindi si è ritirata, sparendo definitivamente. Il posto l’ha preso l’FC Zenit Irkutsk come detto prima.

Yakutia Yakutsk
Yakutsk è la seconda città più fredda del mondo con una media annuale di -8,8 gradi. A Gennaio la media è mostruosa: -38 gradi. Fino al 2016 il Yakutia era presente in città ma purtroppo una forte crisi l’ha colpito e si è sciolto. In passato han disputato molte stagioni in terza o quarta serie tra Russia ed URSS, la loro peculiarità è che molte partite le giocavano in un complesso al chiuso proprio per le temperature proibitive.

D’inverno si possono raggiungere temperature molto basse…. Foto di Anna Muratova.

Okean Nakhodka
Chiudiamo con un club nell’estremo est. L’Okean dal 1992 ha avuto 20 anni in discesa clamorosa: 2 anni in massima serie, poi qualche anno in FNL ed infine la retrocessione già negli anni ’90 in terza serie. Fino al 2011 rimane lì per poi retrocede negli amatori dove milita tutt’ora. La squadra ha lanciato Fayzulin(qualche gol nel video) ed Oleg Garin, due giocatori che han poi militato in squadre come Zenit San Pietroburgo e Lokomotiv Mosca.

Dopo tutto questo sappiate che noi ci contiamo: un giorno vogliamo vedere un preliminare europeo tra Luch Vladivostok ed il Santa Clara, club delle Azzorre. Sarebbero quasi 11mila chilometri di distanza. Oppure anche contro un club islandese, lì si supererebbero i 13mila km. Speriamo di vedere anche un club siberiano ai gironi, per vedere giocare una squadra a temperature clamorosamente basse.
Realizzeremo il nostro sogno un giorno?

Matteo Baltico
Amo il calcio e tutto ciò che concerne l'Est Europa, tanto che ho deciso di fondare questa pagina nel luglio del 2018. Amo parlare di questo tipo di calcio, ma adoro questo magnifico sport senza nè limiti e confini spaziando dal Laos sino a Cuba. Fin qua nulla di speciale, ma quanta gente conoscete che guarda il campionato kirghizo e tagiko? Ecco, ne avete trovato uno...
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