URSS

La Vergogna di Santiago, Cile-Urss 1974

Spieghiamo brevemente perchè viene usata la parola vergogna.

URSS-Cile, spareggio delle qualificazioni per il mondiale del 1974.
L’andata a Mosca finì 0-0; il ritorno era previsto a Santiago del Cile. All’epoca Pinochet usava lo stadio come luogo dove torturare chi era contro di lui. Per la visita dei commissari FIFA viene però tutto ripulito: i commissari danno dunque l’ok per giocare.

I sovietici non si presentano al match. L’arbitro fischia l’inizio della partita con solo i cileni in campo. Questi segnano un gol, senza nessuno in campo. Erano di fatto costretti a farlo. Caszely rivelò che fu la FIFA a volere quel gol, quello che è secondo noi la vera vergogna di questa storia calcistica.

Insomma, se ci fosse stato un semplice 2-0 a tavolino, come poi è stato, senza questa rete sarebbe stata una pagina triste si, ma non a questi livelli. I sovietici giocarono l’andata in casa e non spinsero mai realmente per giocare in un campo neutro, solamente due giorni prima della partita mandarono un telegramma alla FIFA “Gli sportivi sovietici non possono giocare nello stadio macchiato del sangue dei patrioti cileni”.

Dura giudicare oggi la scelta di far giocare questa partita, ma sicuramente la FIFA poteva evitare quella pagliacciata di giocare una partita in 11 vs 0.

Matteo Baltico
Amo il calcio e tutto ciò che concerne l'Est Europa, tanto che ho deciso di fondare questa pagina nel luglio del 2018. Amo parlare di questo tipo di calcio, ma adoro questo magnifico sport senza nè limiti e confini spaziando dal Laos sino a Cuba. Fin qua nulla di speciale, ma quanta gente conoscete che guarda il campionato kirghizo e tagiko? Ecco, ne avete trovato uno...
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