Asia Centrale Tagikistan

Istiklol Dushanbe, un miracolo (o forse no?) dal Tagikistan

“Siamo tutti pazzi, si pazzi per l’Istiklol Dushanbe”. Questo commento mi ha fatto molto ridere perchè in effetti è veritiero. Come fai a non innamorarti a prima vista di un club proveniente dal Tagikistan che alla sua prima partecipazione in Champions League arriva prima nel girone? Davanti a squadre straricche come l’Al Hilal di Giovinco, Vietto e Gomis. O all’Al Sharja, club proveniente dagli emirati Arabi e con un budget molto superiore ai tagiki.
Ma è davvero un miracolo o dietro c’è un grande lavoro ed un grande supporto economico e non solo?

Il rapporto con Rustam Emomali

Rustam Emomali è il figlio di Emomali Rahmon, presidentissimo del Tagikistan ormai da 27 anni, paese che secondo l’Economist è un regime autoritario. Classe ’87, è stato tra i cofondatori dell’Istiklol Dushanbe, nato nel 2007, e nei primi anni ha contribuito alla crescita della squadra. Rustam era infatti capitano ed attaccante della squadra.
Nel 2012, dopo aver conquistato i primi due scudetti della storia del club, Emomali viene eletto a capo della Federazione tagika e taglia ogni rapporto con il club che per un paio di annate non vince più il titolo. Nel 2014 l’Istiklol, che in lingua locale significa indipendenza, torna a vincere e dà il via alla striscia, ancora in atto, di 7 titoli consecutivi.

Famiglia Emomali

Rustam Emomali nel 2017, tra l’altro, è diventato Sindaco della capitale Dushanbe, appunto la città dove gioca l’Istiklol. Il 34enne è indicato da tutti come il probabile successore del padre che quasi 70enne sta già pensando al futuro. Una delle banche più importanti del paese è in mano a sua figlia, Zarina, mentre l’altra figlia Ozoda ha avuto importanti incarichi diplomatici ed attualmente è senatrice del Paese.
In effetti i ringraziamenti al Presidentissimo non mancano mai neanche sulla pagina ufficiale dell’Istiklol e del club tagiko. Piccolo aneddoto, un paio di anni fa feci una chiacchierata con Rustam Kakhimov, addetto stampa del club di Dushanbe. Mi fece impressione il fatto che nella sua foto profilo, assieme a Rustam Emomali, ci fosse dietro di loro come sfondo un enorme quadro raffigurante Emomali Rahmon.

Istiklol Dushanbe, numeri da capogiro

Come accennato prima, i Leoni, questo il loro soprannome, vengono da 7 titoli consecutivi in campionato e probabilmente non si fermeranno qui. La disparità con gli altri club cresce sempre di più ed oltre al fatto che i migliori giocatori della nazionale siano da anni in rosa, l’Istiklol sta cercando di acquistare stranieri interessanti come gli ucraini Mishenko e Larin o l’olandese Huseyin Dogan, in passato al Nac Breda. Il regolamento in campionato prevede al massimo 4 stranieri in campo e quindi si può capire che questo sia un enorme vantaggio sugli altri club. Inoltre il settore giovanile è davvero di ottimo livello e sviluppa talenti invidiabili a livello asiatico. La qualificazione per i mondiali Under 17 da parte della nazionale tagika ci suggerisce che il governo sta investendo molto in questo senso e che presto la nazionale maggiore otterrà una qualificazione alla Coppa d’Asia. Magari già nel 2023.

Alisher Dzhalilov festeggia il gol decisivo nella vittoria decisiva. Foto credit: Istiklol Dushanbe e Federazione tagika.

Ultimo ma non ultimo, non sembra che la federazione (chissà perchè…) sia interessata ad avere un ricambio in vetta. Le strade per vincere sempre più trofei sono spalancate e per una società che in soli 14 anni di storia ha già una bacheca di 34 titoli questo non è certo un male. A livello continentale, oltre all’impresa che racconterò tra poco, a Dushanbe avevano già una certa esperienza. L’anno scorso riuscirono ad eliminare il Lokomotiv Tashkent nel primo turno preliminare di Champions League, mentre nel 2015 e nel 2017 giunsero fino in finale dell’AFC Cup, secondo trofeo continentale asiatico. Nel 2012 segnalo la vittoria di un trofeo continentale, cioè l’AFC President’s Cup, competizione oggi defunta.

Giocatori simbolo e formazione tipo

La banda di Levchenko in patria può permettersi di giocare un calcio offensivo ed i risultati lo testimoniano. Non è raro trovare punteggi mostruosi nella Vissaja Liga tagika. Quest’anno complice la fase a gironi l’Istiklol Dushanbe non ha ancora giocato partite di campionato, ma siamo certi che anche quest’anno dominerà il campionato. L’anno scorso, anno anomalo causa Covid, il club della capitale ha ottenuto 45 punti in 18 partite. 10 in più del Khujand che per l’ennesima volta è arrivato secondo. Alcune partite sono finite in maniera umiliante: 8-0 contro l’Istaravshan ed 1-6 contro il Regar TadAz, giusto per citarne due.

Loghi delle squadre del campionato tagiko. Illustrazione di Blug um Grande Escudeiro.

Giocatori come i cugini Dzhalilov, anima della squadra e tutti con un passato in serie B russa, sono un lusso enorme per questo campionato ed i risultati lo testimoniano. Come accennato prima, inoltre, il club è ricco di giovani interessantissimi: il portiere Rustam Yatimov, già nel giro della nazionale, l’attaccante Soirov, gli esterni di centrocampo Safarov e Rakhimov, ma anche il centrocampista Sulaymonov. Questi sono tra gli astri nascenti del calcio centro asiatico.

A livello continentale le prestazione dei tagiki, per fare punti e risultati sono dovuti cambiare. Innanzitutto l’allenatore per questioni burocratiche non era Levhcenko bensì Ergashev, tagiko in possesso del patentino adeguato alla competizioni. In secondo luogo, come spiegheremo tra poco, il calcio giocato è molto attendista. Scopriamolo insieme.

L’impresa nel girone

Il girone sembrava proibitivo. Avere di fronte squadre come Al Hilal di Riyadh(valore 43 milioni), Al Shabab Al Ahli Dubai(valore 23 milioni) e gli uzbeki dell’AGMK(valore 8 milioni) per una esordiente, dal valor di 4 milioni, non è assolutamente facile. Ragion per cui cambiare stile di gioco era d’obbligo.
Il 3-5-2 dei Leoni era, in tutte le partite, estremamente solido e mirava a lasciare pochissimi spazi agli avversari. Come Federico aveva suggerito in un commento, la fase difensiva somiglia a quella di Antonio Conte. In fase di possesso avversario terzini scalano e diventa un 5-3-2 in linea. Se l’attacco va verso la fascia, l’attaccante di riferimento di quel lato scala quasi a centrocampo e diventa praticamente un 5-4-1, mentre se l’attacco sfrutta le vie centrali, diventa un 5-4-1 con il rombo.
In contropiede, nel momento in cui uno dei centrocampisti è saltato, il difensore centrale avanza a mediano e la linea si ricompatta. Fisicamente sono molto veloci perché quando parte il contropiede avanzano di prima e si portano in 4 almeno in avanti, con gli altri a supportare, sanno perfettamente dove si trova il compagno e arrivano tranquillamente negli ultimi 20 metri.

Il Possesso palla nelle sei partite di Champions è quasi comico, ma testimonia bene come il gioco sia di contropiede. Nel primo match contro il forte Al Sharja Al Ahli, terminato 0-0 con qualche rischio di troppo, è stato del 23%.
Nella seconda partita, vinta per 2-3 contro l’AGMK, del 28%. Nella terza persa 3-1 contro l’Al Hilal di nuovo del 23%.
Qua iniziano i miracoli veri e propri. La quarta partita contro i sauditi di Giovinco, che era però assente, è terminata clamorosamente 4-1 per i tagiki e scontri diretti a favore. Una vittoria che può sembrare netta ma è avvenuta facendo 5 tiri in porta, subendone 8 con anche due pali da parte dei sauditi. Possesso palla? Ovviamente ancora del 23%.
Quinta partita: decisiva. Con una vittoria contro gli emiratini dell’AL Sharja sarebbe fatta, ma anche un pareggio potrebbe andare bene. Anche qua partita difensiva e possesso palla sotto il 30%. I leoni falliscono un’occasione pregiatissima. Ma andiamo al 95esimo: calcio d’angolo emiratino: traversa. La difesa la spazza più lontano che può e la palla finisce vicino al calcio d’angolo: Rakhimov, appena entrato, ci crede e ruba palla al difensore. La appoggia a capitan Dzhalilov, che a porta vuota, segna. Un’impresa incredibile e godereccia.

Complice la contemporanea sconfitta dell’Al Hilal, la sconfitta nell’ultima partita contro l’AGMK è ininfluente. ora agli ottavi il sorteggio è stato spietato: il Persepolis, finalista lo scorso anno. Ci si vede a metà settembre a Dushanbe.

Speriamo in bene! E Forza Istiklol Dushanbe!

Matteo Baltico
Amo il calcio e tutto ciò che concerne l'Est Europa, tanto che ho deciso di fondare questa pagina nel luglio del 2018. Amo parlare di questo tipo di calcio, ma adoro questo magnifico sport senza nè limiti e confini spaziando dal Laos sino a Cuba. Fin qua nulla di speciale, ma quanta gente conoscete che guarda il campionato kirghizo e tagiko? Ecco, ne avete trovato uno...
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